lunedì 23 marzo 2015

IL CUORE DELLO SCRIGNO.....!!!!


 Ore 7,20 del mattino..... tazza del caffè tra le mani ..... e mentre sorseggi, la mente vola e va alla cena che, da lì a pochi giorni, avrei preparato per i nostri cari Amici !
Come un flash pensai a crepes, carciofi, ricotta.,  spek; però non riuscivo bene a capire come assemblare  e se fosse stato il caso di aggiungere besciamella o qualche altra salsetta. Automaticamente prendo il telefono e scrivo un messaggio: "Maurizio, devo fare una cena per cari amici. Ho pensato ad un primo e voglio fare bella figura,  che non sia il solito primo.  Che ne pensi di un fagottino con dentro carciofi, spek, ricotta???? Che faccio, devo stufare ? Metto la besciamella? Insomma, il tutto appatta ???? - Sapevo che Maurizio probabilmente, appunto per il lavoro che fa, a quall'ora dormiva, ma prima o poi si sarebbe svegliato e mentre io pensavo, magari ....chissà, sarebbe arrivata l'illuminazione. Tra una sfaccendata e l'altra arrivò un messaggio : ti posso chiamare? .... non ci pensai 2 volte, ciò significava che forse ci stava qualcosa in più di una semplice illuminazione. E fu così che  Amsterdam e Palermo si misero in contatto telefonico per la prima volta e  quelle scritture virtuali, che tanto avevano dato vita a ricette stupende, adesso diventavano voci reali ..... e non vi nascondo, che l'emozione fece la sua parte, avrei parlato con il mio Chef preferito, con il quale non ci siamo mai risparmiati di scambiarci idee, di arrabbiarci per idee divergenti e anche con toni piuttosto alticci, ma adesso avrei sentito quel ragazzo, per il quale ho una stima infinita...... chissà che avrebbe pensato di questa folle che scrive così presto di mattina, pensando già al cibo !



Una lunga chiacchierata e quasi come nelle favole, la fata (in questo caso "il mago") trasformò quegli ingredienti - i miei ingredienti - , in una ricetta unica, sciccosa e di un effetto pazzesco. Lo spek si trasformò in pancetta, i carciofi,per incanto,diventarono dei cuori sorprendenti...... le foglie dei carciofi si tramutarono in petali danzanti che avrebbero fatto festa a quel meraviglioso piatto...... ma c'era ancora tanto altro da raccontare!

Presi appunti.......
 avevo in testa tutti  gli ingredienti, del resto erano i miei, ma non potevo perdermi nessun passaggio ......tutto doveva essere impeccabile ........


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INGREDIENTI:

PER LE CREPES (ne verranno 11 0 12) 
- 500 gr di latte
- 200 gr di farina
- 40 gr di burro
- 4 uova
- 1 pizzico di sale

PER IL RIPIENO
- 10 carciofi
- 100 gr circa di pancetta a cubetti
- 100 gr circa di provola affumicata
- prezzemolo q.b. 
- 500 gr di ricotta fresca 
- olio evo q.b.

PER ACCOMPAGNARE  E DECORARE:
- besciamella (fatta con 1 lt di latte + 100 gr di farina + 50 gr di burro + 1 cucchiaino di sale + noce moscata q.b. + pepe nero o bianco q.b.)
- olio al basilico 
- pomodorini datterini
- petali di carciofi fritti


PROCEDIMENTO:

- facciamo le crepes nel solito modo e teniamo da parte.
- puliamo i carciofi e tagliamo la parte superiore. Togliamo tutte le foglie esterne, fino ad arrivare quasi al cuore del carciofo, ma non buttiamo le foglie tolte, mettiamole da parte. Mettiamo i carciofi in acqua e limone

- prepariamo un trito con la pancetta, con la provola ed il prezzemolo
- scoliamo l'acqua dei carciofi ed allarghiamoli con delicatezza. Irroriamoli con un pò di olio evo e riempiamoli con il trito appena fatto. Mettiamoli dentro un tegame ed aggiungiamo pochissima acqua sul fondo. 




- Copriamo e lasciamo cuocere (quasi al vapore), ma la cottura dovrà essere leggera ed i carciofi non cotti del tutto





Ora formiamo lo "Scrigno"

- Mettiamo al centro di ogni crepe, una cucchiaiata abbondante di ricotta e mettiamo sopra il carciofo ripieno già cotto

- con molta cura chiudiamo lo scrigno legandolo con strisce di cipollina cotta o fili di prezzemolo e, solo se servirà, teniamo lo scrigno chiuso con degli stuzzicadenti, che toglieremo prima di servire



- Avremo già preparato la besciamella, che metteremo sul fondo di una teglia larga. Usate una quantità di besciamella, che riterrete necessaria

- adagiate con delicatezza tutti gli scrigni sulla besciamella


- Infornate in forno caldo  a 180° , lasciando cuocere circa 15 minuti !

- Nel frattempo prepariamo un frullato con un pò d'olio e qualche foglia di basilico, ammollata prima in acqua bollente per qualche secondo ed asciugata su carta assorbente o su un panno asciutto 


 - saltiamo in padella i pomodorini senza la buccia e senza farli rompere 

- paniamo le foglie dei carciofi con farina di rimacino e friggiamole, mettiamole su carta assorbente  

(non sembrano davvero dei petali) 


- Appena gli Scrigni saranno cotti, impiattiamo avendo cura di prenderli dalla teglia con un largo cucchiaio, prelevando anche la besciamella. Adagiamo lo Scrigno su un piatto fondo e decoriamo con i pomodorini, qualche goccia di olio al basilico e i petali di carciofi fritti



Il piatto così realizzato e presentato in tavola,  appaga gli occhi dei commensali che ancor prima di gustare, hanno la sensazione che vista ed olfatto, meravigliati da questa esplosione di colori e profumi,  quasi non vorrebbero profanare quello Scrigno così prezioso! Ma il palato insiste e la curiosità di sapere che tesoro contiene  quello Scrigno è davvero tanta...... ed ecco il tesoro..... davvero una sorpresa per i commensali . Un cuore forte, profumato e delicatamente ricco negli ingredienti.......

IL CUORE DELLO SCRIGNO



Una preparazione apparentemente lunga ,  ma elaborata dalla fusione di un'idia partita ed approdata su terra fertile,che ha fatto sbocciare un'armonia di gusto incommensurabile!

Tutto lavorato dietro la sapiente maestria di Maurizio; avevo toccato quegli ingredienti e quindi sapevo cosa stavo offrendo ai miei ospiti. Ero già molto più che soddisfatta e orgogliosa, quando vidi lo scrigno chiuso e adagiato nella teglia pronta da infornare, ma solo quando mi ritrovai seduta con il mio piatto davanti, mi resi conto che in realtà, quello era davvero un piccolo tesoro, curato nei dettagli .... quasi un dipinto!

Chef, che devo dirti..... le parole non basterebbero più a ringraziarti, ma credo che qui tutto parli da sè!


Un bacio a tutti,  Enza

lunedì 16 marzo 2015

LA TRISCELE !!


Eh no ragazzi, in questa meraviglia io non ci entro proprio nulla.......in questa ricetta ho solo prestato le mie mani e tutta la mia buona volontà, lasciandomi guidare, nonostante migliaia e migliaia di chilometri, perchè la vera mente è sempre quella del mio caro Amico "olandese", Chef Maurizio!

Però, partiamo da qui, in breve vi dico: 
-contattai Maurizio per una cena che avrei fatto da lì a pochi giorni per carissimi amici. Volevo mettere in tavola qualcosa di diverso dal solito, di raffinato. Allora scrissi a Maurizio per il primo che avrei voluto realizzare e galeotto fu quel primo (del quale vi racconterò in seguito.....) perchè per quello se ne  parlò e anche tanto (un successo strepitoso) e in quel primo c'erano compresi i pomodorini. Solo che semplicemente a nominarli, a Maurizio venne l'illuminazione e mi chiese: "ma hai già l'antipasto, sai già cosa fare???? " risposi che sicuramente avrei fatto l'antipasto,  avevo in mente qualcosa di mio, ma non mi tirai indietro, sono aperta a tutto ciò che è innovativo, a tutto ciò che è bello, a tutto ciò che può stupire  me e non solo me..... e con Maurizio si sa, è sempre una gran bella sorpresa!!! Nuovi gusti...... strani accostamenti...... colori stupendi ..... e dettagli di non poco conto! 
Mi lasciai prendere e mentre mi dava istruzioni provavo già ad immaginare e mentre Maurizio parlava riconoscevo, tra gli altri, qualche  ingrediente della classica insalata palermitana, qualcosa di sorprendentemente semplice, che faceva mia mamma e ancor prima mia nonna, ma che diede vita a qualcosa di straordinario.
Ecco cosa è esattamente LA TRISCELE !

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INGREDIENTI (per 10 coppe)
30 pomodorini circa (io ho usato i datterini)
zucchero semolato (il 40% del peso dei pomodorini)
500 gr di ricotta fresca
la buccia di un limone bio
1 finocchio grande
1 cipollina (che io erroneamente chiamo scalogno perchè da noi si chiama così, ma Maurizio mi rimprovera, dice che sbaglio....) 
2 arance brasiliane
timo secco, olio, sale e pepe q.b.


PROCEDIMENTO:
-sbollentiamo velocemente i pomodorini e appena fanno la bolla usciamoli dall'acqua bollente e togliamo la pellicina, ma lasciamoli interi (dettaglio molto importante)


- pesiamo i pomodorini e mettiamoli in una larga padella o pentola antiaderente e versiamo sopra una quantità di zucchero pari al 40% del peso dei pomodorini 

- lasciamo cuocere a fuoco moderato, senza toccarli, ma solo agitando la padella di tanto in tanto, in modo che non si attacchino tra di loro e senza farli rompere, fino a che lo zucchero diventi ambrato e poco gelatinoso 

- a questo punto spegniamo e mettiamo tre pomodorini sul fondo dei bicchieri che abbiamo precedentemente preparato....

- lasciamo raffreddare 

-  prepariamo tutto il resto degli ingredienti che serviranno per assemblare la nostra coppa (e che io consiglio di preparare la sera prima). Quindi, stendiamo la ricotta dentro una teglia, su carta forno, schiacciandola con una forchetta. Condiamola con buccia di limone tritata o grattuggiata, timo secco, sale e pepe. Inforniamo per circa 1 ora  e 20 minuti circa, a 140/150° fino a quando in superficie si sarà creata la crosticina. Usciamo dal forno, lasciamo che si raffreddi un pò e rompiamo con le mani 



- facciamo in modo che ci siano dei pezzettini piuttosto piccoli, quindi passiamo la ricotta cotta, tra i palmi della mani - teniamo da parte

- facciamo l'insalata:
laviamo il finocchio e la cipollina e tagliamoli "nichi nichi" (piccolissimi) .... così mi disse lo Chef ed io ubbidii agli ordini (e pensate quanti scatti inviati per capire se stavo facendo bene, proprio passo passo )


- poi peliamo a vivo le arance e tagliamo anche queste a tocchetti

- uniamo i tocchetti di arancia ai pezzetti di finocchio e cipollina

- condiamo con olio, sale e pepe e mescoliamo

- copriamo e lasciamo riposare in frigo.


Bene ragazzi,  c'era tutto,  era arrivato il momento di formare la coppa e appena ebbi tutti gli ingredienti pronti, Maurizio continuava a dirmi ....." assaggia e dimmi che ti sembra!" 
Tra l'immaginazione ed il gusto vero, c'è una differenza abissale e quando il palato si delizia con qualcosa che passa dal dolce, al salato.... ed ancora al fresco, capisci che quella è vera Arte Culinaria .....


Ecco.....
 LA TRISCELE 


"servilo specificando che il cucchiaino deve affondare. Il boccone deve arrivare al palato con tutti gli ingredienti, quindi parti da giù e prendi tutto in un solo boccone" .....questo disse Maurizio alla fine della conversazione, raccomandandosi proprio di mangiarlo così, altrimenti non avrebbe avuto senso.

E così fu!!! 

Un tripudio di gusto, una sorpresa per tutti, un eccellente antipasto tutto siciliano..... i pomodorini, la ricotta fresca, le arance ...... e la buccia di limone ...... si insomma, gli agrumi della nostra Trinacria, non mancava nulla.
Già, la Trinacria! Più guardavo la foto della mia coppa e più ci vedevo i colori della Trinacria. 
Mandai la foto del bicchiere  a Maurizio accostando anche l'immagine della Trinacria dicendogli appunto che era davvero sorprendente, come, inconsapevolmente, aveva preso un pezzo di Sicilia e concentrato tutto in una danza di colori ...... di quei colori siculi, impostati nella stessa combinazione del simbolo della nostra Terra......

Bhe, voi che dite, è o non è così? Guardate .......









Fu allora che Maurizio mi suggerì di chiamare quel favoloso antipasto "LA TRISCELE" , dal quale deriva il nome della nostra Trinacria !!!

Sono onorata di essere stata le mani di una mente laboriosa, artistica e fine, come quella di Maurizio. 
Ho sempre pensato che le cose belle appartengono al Mondo ed è per questo che, con orgoglio, presento anche a voi un antipasto così Siciliano e insolito allo stesso tempo, così moderno e così  "Armonioso"!


Un abbraccio grande Maurizio e mille volte grazie!

Baci a tutti, Enza!

martedì 10 marzo 2015

RAVIOLI IN TRICOLORE ...!!!! Ravioli di kamut e crema di zucca con ragù di maiale


Vi è mai capitato di alzarvi la mattina ed avere voglia subito di mettere le mani in pasta? Ma metterle proprio sulla pasta, quella vera.... buona e casereccia! 
Però questa volta vuoi stupire e magari provare a fare i ravioli, che tutti fanno, ma che tu non hai mai fatto. E allora, dove sta il problema? Magari facciamo sbizzarrire la fantasia e cerchiamo di creare qualcosa di buono. Uno sguardo in dispensa, un'altro al frigo ..... e il pensiero poi corre al mio "ingrediente segreto in cucina" .... Maurizio!

- Però un attimo, lui è uno Chef trapiantato ad Amsterdam.... io semplicemente una foodblogger che cucina per la famiglia. Allora prima di chiedere ed evitare di fare "malefiure", vediamo che esce fuori dall'impasto e dall'assemblamento e poi magari mandiamo foto e tutto il resto, perchè se i ravioli dovessero riuscire, ci sarà bisogno di un condimento di tutto rispetto, che non sia la solita salsa di pomodoro! -

Ecco che mi metto all'opera e mi ritrovo con la farina di Kamut tra le mani, si proprio quella. Prendo la mia solita ricetta per fare le solite tagliatelle, ma questa volta vario a modo mio.......


Si, ci siamo.... i ravioli cominciano a prendere forma, mi piacciono e allora posso mandare la foto con la descrizione  a Maurizio, ma dimentico di dire che tipo di carne c'è dentro, .... gli scrivo semplicemente :" ravioli di Kamut e crema zucca, con ragù, come li condiamo?" - La risposta non tarda ad arrivare, so che il Ragazzo non mi deluderà, prima per la sua infinita disponibilità, poi per la sua grande bravura nel definire e rendere coreografico tutto ciò che è commestibile, regalando agli occhi dei commensali dei colori stupendi, che tanto ti fanno venir voglia di sederti a tavola e gustarti qualcosa, sì che sia casereccio, ma tanto raffinato e davvero dal gusto impeccabile!

Avrei voluto essere egoista e tenere la ricetta tutta per me, ma è giusto condividerla con voi, perchè la cucina è amore e condivisione..... e questa sciccheria è assolutamente da provare!
 La mia fantasia e la bravura del mio Amico Chef, anche questa volta non hanno fallito. 

Con questa ricetta partecipo al programma di affiliazione......
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INGREDIENTI PER LA SFOGLIA DEI RAVIOLI:
320 gr di farina di kamut
100 gr di crema di zucca rossa (fatta con zucca rossa cotta nel latte, sale e cannella)
50 gr di farina di grano duro
2 uova

FARCIA (ragù in bianco di carne di maiale, cotto il giorno prima, fatto secondo vostro uso e consumo)

INGREDIENTI PER IL CONDIMENTO:
salsa di pomodoro
carne di maiale
patate intere
sala e pepe


INGREDIENTI PER LA VELLUTATA DI PISELLI

30 gr di olio extra vergine di oliva
400 gr di piselli surgelati
2 spicchi d'aglio
400 gr di acqua
1 pizzico di sale 


ORA PROCEDIAMO:

- Fare l'impasto della sfoglia, con gli ingredienti indicati, mettendo la farina a fontana e al centro tutto il resto. Impastate con calma e dolcezza, facendo assorbire alla farina le uova e la crema di zucca. Impastate almeno per una decina di minuti, fino ad ottenere un panetto omegeneo e un pò ruvido. 

- Lasciatelo riposare per circa 20 minuti.

- Con l'aiuto di una macchinetta per fare la pasta, cominciate a sfogliare.

- Posizionate il ragù (cotto il giorno prima e quindi asciutto e freddo) su una sfoglia di pasta, facendo dei mucchietti ben distanziati fra loro.

- Bagnate attorno ai mucchietti di ragù, con acqua potabile e posizionate sopra, con calma, una seconda sfoglia di pasta

- Ora con l'aiuto di uno stampino per ravioli, cominciamo a formarli, facendo attenzione che i bordi si siano bel saldati e che il condimento non fuoriesca 


- Ecco i ravioli formati


Ora prepariamo il condimento..... Vi ricordate che scrissi che avevo dimenticato di dire a Maurizio che carne c'era dentro i ravioli? Bene, quando Maurizio mi scrisse gli ingredienti per il condimento, subito l'occhio mi saltò sulla "salsa con carne di maiale"- Il mio ragù era di maiale -.... possibile tanta telepatia? Bhe si possibile .....e non è la prima volta di trovarci concordi, senza saperlo, su certi ingredienti ...... Ho sbagliato studi io...... (proprio ragioneria dovevo studiare???) - Fatemi rinascere che ricomincio da capo!

Pensavo alle patate intere sui ravioli..... e ancora non riuscivo a capire bene, ma se Maurizio mi aveva dato quella dritta, un motivo c'era.... quindi....

- Cuocere la carne di maiale nella salsa di pomodoro, con sale e pepe.
- A metà cottura aggiungere delle patate sbucciate,  ma intere, e attenzione che non si disfino.

- La cottura delle patate è importante. Devono essere cotte, ma restare intere.


- Nel frattempo avremo fatto anche la vellutata di piselli: soffriggere qualche minuto l'aglio con l'olio evo, aggiungere i piselli, acqua e sale . Far cuocere per 30 minuti circa. Frullate i piselli (io nel bimby) fino ad ottenere una crema "vellutata" (scusate ho dimenticato la foto).

- Ora cuociamo i ravioli in abbondante acqua salata .... lasciamo cuocere solo qualche minuto, dopo averli messi nell'acqua che bolle....


- scoliamo con cura 



- A parte avremo già preparato i piatti con la vellutata, pronta ad accogliere i ravioli. 
- Quindi adagiamo i ravioli, scolati, sulla vellutata di piselli. 
- Mettiamo una patata sopra i ravioli e quindi un pò di salsa...... 
- Spolverizziamo con un pò di cacio cavallo e ....... buon appetito.....




Quando vidi il piatto completamente realizzato, capii il motivo della patata sui ravioli. Oltre che coreografica, conferì a qual piatto un tocco particolare. Se ci pensate bene però, Maurizio non ha fatto altro che farmi usare i soliti ingredienti che sarebbe solito usare con i ravioli: c'era la salsa di pomodoro, c'erano i piselli, c'erano le patate del sugo della nonna....... ma è il modo in cui me li fatti usare che cambiava il tutto ..... ogni cosa messa al suo posto, ma in modo inconsueto! 

Obiettivo raggiunto Maurizio, i tuoi "colori" e la mia "fantasia" si sono riuniti ancora una volta per una danza culinaria e platonica..... e adesso, che ci riserverà la prossima ricetta?


Grazie ancora Amichetto, sei Mitico...... e un bacio a tutti voi che vi siete deliziati! ...Enza

P.S.: troverete la mia ricetta anche su 
TEOREMA










venerdì 6 marzo 2015

Ciao Eleonora...... e la casetta dei pastori!!!


Ciao Amici di Come mangio io,
Questo non è il solito post di una ricetta prima raccontata e poi spiegata, nè tanto meno deve rattristare chiunque leggerà ..... questo vuole essere ciò che Eleonora avrebbe voluto - SORRIDERE ALLA VITA E AFFRONTARLA CON TUTTI I SUOI ANNESSI E CONNESSI E CON TUTTO IL CORAGGIO POSSIBILE -
Scrivo un pò di Eleonora perchè voglio, con tutta me stessa, che questo sorriso resti qui nel mio blog, perchè è proprio attraverso un blog che l'ho conosciuta, dopo che Mimma mi parlò di lei e di questo suo coraggio ad affrontare "la brutta bestia", come lei stessa la chiamava. Il suo primo post, che lessi tempo fa, mi colpì talmente tanto, che mi fece sentire l'essere più piccolo e insignificante che potesse esistere: io non avevo motivi per lamentarmi, avevo tutto,la salute innanzitutto, eppure di lamentele non me ne facevo mancare......  -  A lei mancava la cosa più importante: La Salute! Eppure la sua forza era talmente grande che era lei stessa a dare coraggio, insegnando a tutti come affrontare  i giorni di questa nostra vita, sapendone cogliere vivamente ogni istante e rendere bello anche ciò che è brutto, perchè finchè si respira, tutto può cambiare. Eleonora amava la vita, amava i girasoli, che piacciono tanto anche a me, sapeva descrivere cosa riusciva a percepire solo con un semplice sguardo al cielo......

Poi la cena, quella cena di beneficenza, da sempre rimandata, che tanto avevamo aspettato e sospirato con Mimma ......  forse non a caso la data arrivò proprio qualche giorno prima di Natale!
Tutto partì da Eleonora, la sua malattia, la raccolta dei fondi per la ricerca....... la mia gioia per la partecipazione a questo evento, che tanto mi faceva sentire importante, ma ancor di più il fatto che finalmente avrei potuto conoscere Eleonora!

Eravamo sotto Natale, come ogni anno mi apprestavo a preparare i miei soliti pensierini, questa volta di pasta frolla. Visto che la cena prevedeva dei premi da sorteggiare, chiesi a Mimma se fosse il caso che mettessi una delle mie casette in sorteggio, non era granchè, ma forse un premio che si potesse mangiare, una casetta dei pastori, a qualcuno magari  poteva anche piacere, era anche un modo per sentirmi ancor di più partecipe a questo evento. Subito dopo la mia richiesta a Mimma, quasi mi pentì, chissà perchè, ma il mio pensiero andò subito ad Eleonora, colei per la quale il nostro evento e con l'immenso impegno di Mimma, stava realizzandosi. Mi venne un desiderio sfrenato di regalare quella casetta ad Eleonora, ma oramai mi ero avanzata...... e mai mi sarei tirata indietro. Caso mai ne avrei rifatta un'altra, ma non per quella sera, non c'erà più tempo, avevo però la consapevolezza che almeno il mio abbraccio ad Eleonora avrei potuto darlo, questo mi onorava, ci tenevo davvero tanto!


La cena andò alla grande, finalmente potevamo uscire dalla cucina, finalmente potevo abbracciare Eleonora..... finalmente......! Poche parole le mie, ero emozionata e non riuscii a dire tanto, ma semplicemente farle capire quanto la apprezzassi, si... mi sentivo piccola dinanzi a tanta grandezza, lei era bellissima e raggiante quella sera, aveva anche dato la sua testimonianza che, mi dissero (io purtroppo non feci in tempo ad ascoltare) commosse tutta la sala gremita di gente, di quella gente che venne lì, si per mangiare, ma per fare beneficenza!

Arrivò il momento dei sorteggi e mentre giravo tra i tavoli, misero in sorteggio la mia casetta dei pastori. Tirarono fuori un numero...... qualcuno si alzò per andare a ritirare il suo premio...... non potevo crederci (e ancora mi vengono i brividi a pensarci) quella persona era proprio Eleonora. Era uscito il suo biglietto..... trattenni le lacrime a stento e da sola, da lontano guardando ancora meravigliata, continuavo a ripetermi: "non è possibile, non ci posso credere......" chissà, forse Babbo Natale ascoltò quel desiderio che era mio, solo mio, che non avevo svelato a nessuno, fino a quel momento! Eleonora aveva tra le mani la mia casetta dei Pastori...... quasi come se tutto, in quello stesso momento, avesse raggiunto la perfezione per me: Eleonora, la cena , il mio desiderio!

Porto con me ancora quell'immagine, l'ultima, ma con una gioia immensa !!!! Eleonora qualche giorno fa è salita su un treno che non la porterà più indietro, ma che sicuramente la porterà solo incontro alla felicità.
 Non posso definirmi una sua amica, ma già da qualche tempo ci si scambiava qualche pensiero sul suo blog e poi ancora, dopo quella cena, ancora qualche messaggio in chat su FB e lei puntuale rispondeva!

Questa ragazza meravigliosa ha lasciato una grande eredità a tutti noi ed un compito da portare avanti: SORRIDERE ALLA VITA, ACCETTARE TUTTI I PESI CHE LA VITA TI COSTRINGE A CARICARTI SULLE SPALLE ,  FARE QUALCOSA PER GLI ALTRI, anche in piccolo, ma farlo senza se e senza ma!

Siamo fortunati noi? Si lo siamo! Perchè finchè abbiamo la forza di respirare, abbiamo la forza di lottare e fare in modo che qualcosa possa cambiare, come Eleonora voleva.... come Eleonora faceva!

Questi furono i bilanci di fine anno che fece Eleonora sul suo blog:

La ragazza con la Chemio nella borsetta...

La ragazza con la Chemio nella borsetta sono io... Eleonora, una ragazza di 33 anni che da quasi tre combatte contro un brutto male, contro un tumore al colon con metastasi epatiche, polmonari e ovariche, che segue un regime di chemioterapia. Ho subito svariati interventi, numerosi accertamenti, visite, tac andate bene e male... ma l'importante è continuare a giocare a questo gioco magnifico chiamato vita! Perchè la Chemio nella borsetta? Seguitemi per scoprirlo...


Durante quest'anno ho perso molto...
Ho perso un po' di chili (che non guasta mai :D);
Ho perso parti del mio corpo per me molto importanti;
Ho perso alcuni sogni, che fino a qualche mese fa potevo permettermi di fare, ma adesso ho perso anche questo;
Ho perso un po di forza e di energia...


Ma ho anche guadagnato...
Ho guadagnato un blog, nato per caso, ma che mi da tanta forza;
Ho guadagnato l'affetto e la stima di tante persone, molte delle quali conosco solo tramite social;
Ho guadagnato l'amore di nuove e sincere amicizie;
Ho guadagnato la nascita della mia associazione "Senza Timori Onlus";
Ho guadagnato anche un po' di celebrità :D grazie a Cristiano Pasca e Giovanni Mangalaviti, ragazzi splendidi del programma Le Iene, ed anche grazie alla trasmissione La Vita in Diretta di Rai 1;
Ho guadagnato articoli su di me e sulla mia storia su giornali cartacei ed online;
Ho guadagnato un viaggio carico di emozioni ed insegnamenti a Lourdes;
Ho guadagnato un futuro cognato che sono sicura saprà come rendere felice la mia adorata sorellina... Ed ho anche guadagnato il ruolo di testimone :D... waiting for June 2015;
Ho guadagnato il poter vedere la felicità nelle persone a me più care nell'annunciazione di straordinarie notizie;
Ho guadagnato un anno di lotta contro la "bestia";
Ho guadagnato un anno in più... Un anno in cui ho riso, pianto, in cui ho fatto progetti, sogni, in cui ho avuto delusioni e sofferenze, un anno in cui non sono stata mai sola grazie alla mia famiglia ed ai miei amici, un anno pieno d'amore.

Grazie Eleonora, grazie per avermi dato l'onore di conoscerti, grazie per la forza che ci hai trasmesso, grazie perchè sei riuscita a trasformare in bazzecole, tutti quei pensieri che da qualche tempo mi avevano fatto fare qualche passo indietro, perchè da adesso si va avanti ..... con tutto quello che la vita avrà in riserbo !

Sei salita sul treno del non ritorno, ma quel treno ti ha portato tra gli Angeli, nel mondo della felicità vera, ma tu sarai sempre con noi!

Ciao Ragazza con la chemio nella borsetta, quella borsetta ora è piena di speranze e di coraggio !
Tu hai vinto su tutto e  ti vorrò sempre bene!!!

Enza!!!