Eh no ragazzi, in questa meraviglia io non ci entro proprio nulla.......in questa ricetta ho solo prestato le mie mani e tutta la mia buona volontà, lasciandomi guidare, nonostante migliaia e migliaia di chilometri, perchè la vera mente è sempre quella del mio caro Amico "olandese", Chef Maurizio!
Però, partiamo da qui, in breve vi dico:
-contattai Maurizio per una cena che avrei fatto da lì a pochi giorni per carissimi amici. Volevo mettere in tavola qualcosa di diverso dal solito, di raffinato. Allora scrissi a Maurizio per il primo che avrei voluto realizzare e galeotto fu quel primo (del quale vi racconterò in seguito.....) perchè per quello se ne parlò e anche tanto (un successo strepitoso) e in quel primo c'erano compresi i pomodorini. Solo che semplicemente a nominarli, a Maurizio venne l'illuminazione e mi chiese: "ma hai già l'antipasto, sai già cosa fare???? " risposi che sicuramente avrei fatto l'antipasto, avevo in mente qualcosa di mio, ma non mi tirai indietro, sono aperta a tutto ciò che è innovativo, a tutto ciò che è bello, a tutto ciò che può stupire me e non solo me..... e con Maurizio si sa, è sempre una gran bella sorpresa!!! Nuovi gusti...... strani accostamenti...... colori stupendi ..... e dettagli di non poco conto!
Mi lasciai prendere e mentre mi dava istruzioni provavo già ad immaginare e mentre Maurizio parlava riconoscevo, tra gli altri, qualche ingrediente della classica insalata palermitana, qualcosa di sorprendentemente semplice, che faceva mia mamma e ancor prima mia nonna, ma che diede vita a qualcosa di straordinario.
Ecco cosa è esattamente LA TRISCELE !
Con questa ricetta partecipo al programma di affiliazione
INGREDIENTI (per 10 coppe)
30 pomodorini circa (io ho usato i datterini)
zucchero semolato (il 40% del peso dei pomodorini)
500 gr di ricotta fresca
la buccia di un limone bio
1 finocchio grande
1 cipollina (che io erroneamente chiamo scalogno perchè da noi si chiama così, ma Maurizio mi rimprovera, dice che sbaglio....)
2 arance brasiliane
timo secco, olio, sale e pepe q.b.
PROCEDIMENTO:
-sbollentiamo velocemente i pomodorini e appena fanno la bolla usciamoli dall'acqua bollente e togliamo la pellicina, ma lasciamoli interi (dettaglio molto importante)
- pesiamo i pomodorini e mettiamoli in una larga padella o pentola antiaderente e versiamo sopra una quantità di zucchero pari al 40% del peso dei pomodorini
- lasciamo cuocere a fuoco moderato, senza toccarli, ma solo agitando la padella di tanto in tanto, in modo che non si attacchino tra di loro e senza farli rompere, fino a che lo zucchero diventi ambrato e poco gelatinoso
- a questo punto spegniamo e mettiamo tre pomodorini sul fondo dei bicchieri che abbiamo precedentemente preparato....
- lasciamo raffreddare
- prepariamo tutto il resto degli ingredienti che serviranno per assemblare la nostra coppa (e che io consiglio di preparare la sera prima). Quindi, stendiamo la ricotta dentro una teglia, su carta forno, schiacciandola con una forchetta. Condiamola con buccia di limone tritata o grattuggiata, timo secco, sale e pepe. Inforniamo per circa 1 ora e 20 minuti circa, a 140/150° fino a quando in superficie si sarà creata la crosticina. Usciamo dal forno, lasciamo che si raffreddi un pò e rompiamo con le mani
- facciamo in modo che ci siano dei pezzettini piuttosto piccoli, quindi passiamo la ricotta cotta, tra i palmi della mani - teniamo da parte
- facciamo l'insalata:
laviamo il finocchio e la cipollina e tagliamoli "nichi nichi" (piccolissimi) .... così mi disse lo Chef ed io ubbidii agli ordini (e pensate quanti scatti inviati per capire se stavo facendo bene, proprio passo passo )
- poi peliamo a vivo le arance e tagliamo anche queste a tocchetti
- uniamo i tocchetti di arancia ai pezzetti di finocchio e cipollina
- condiamo con olio, sale e pepe e mescoliamo
- copriamo e lasciamo riposare in frigo.
Bene ragazzi, c'era tutto, era arrivato il momento di formare la coppa e appena ebbi tutti gli ingredienti pronti, Maurizio continuava a dirmi ....." assaggia e dimmi che ti sembra!"
Tra l'immaginazione ed il gusto vero, c'è una differenza abissale e quando il palato si delizia con qualcosa che passa dal dolce, al salato.... ed ancora al fresco, capisci che quella è vera Arte Culinaria .....
Ecco.....
LA TRISCELE
"servilo specificando che il cucchiaino deve affondare. Il boccone deve arrivare al palato con tutti gli ingredienti, quindi parti da giù e prendi tutto in un solo boccone" .....questo disse Maurizio alla fine della conversazione, raccomandandosi proprio di mangiarlo così, altrimenti non avrebbe avuto senso.
E così fu!!!
Un tripudio di gusto, una sorpresa per tutti, un eccellente antipasto tutto siciliano..... i pomodorini, la ricotta fresca, le arance ...... e la buccia di limone ...... si insomma, gli agrumi della nostra Trinacria, non mancava nulla.
Già, la Trinacria! Più guardavo la foto della mia coppa e più ci vedevo i colori della Trinacria.
Mandai la foto del bicchiere a Maurizio accostando anche l'immagine della Trinacria dicendogli appunto che era davvero sorprendente, come, inconsapevolmente, aveva preso un pezzo di Sicilia e concentrato tutto in una danza di colori ...... di quei colori siculi, impostati nella stessa combinazione del simbolo della nostra Terra......
Bhe, voi che dite, è o non è così? Guardate .......
Fu allora che Maurizio mi suggerì di chiamare quel favoloso antipasto "LA TRISCELE" , dal quale deriva il nome della nostra Trinacria !!!
Sono onorata di essere stata le mani di una mente laboriosa, artistica e fine, come quella di Maurizio.
Ho sempre pensato che le cose belle appartengono al Mondo ed è per questo che, con orgoglio, presento anche a voi un antipasto così Siciliano e insolito allo stesso tempo, così moderno e così "Armonioso"!
Un abbraccio grande Maurizio e mille volte grazie!
Baci a tutti, Enza!






































