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sabato 27 febbraio 2016

CASSATA AL FORNO !


E pensare che io non amo proprio i dolci con la ricotta, da buona Palermitana credo di essere in netta minoranza rispetto al popolo della mia città, dove i dolci con la ricotta vanno per la maggiore.
Eppure stiamo parlando di un must della nostra pasticceria, qualcosa che davvero il Mondo ci invidia, un dolce classico, presente sulle tavole di tutti (oltre alla Cassata con glassa)  durante le feste pasquali.
Non avevo intenzione di fare la CASSATA AL FORNO, non era tra le mie priorità, fino a quando Maurizio mi disse che avremmo dovuto farla per SicilEat, approssimandoci alle feste pasquali appunto.
Perchè no?!?!?!?..... anche se non ne vado matta, è giusto fare e condividere  per i nostri cari lettori e non solo quelli. 
Mi ricordai di una chicca che mi svelò qualche tempo fa un cugino mio, che appunto aveva fatto il pasticcere lavorando in un biscottificio dal quale si sfornavano i dolci più buoni che io abbia mai mangiato.


Avevo già testato quella chicca su altri dolci con pasta frolla, anche piccole cassatine (se così si possono definire), ma credetemi, ciò che venuto fuori con la preparazione di questo dolce, è davvero straordinario, oltre ogni mia aspettativa e io, che non amo la ricotta, credo di aver mangiato il dolce più buono che abbia mai fatto!


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INGREDIENTI:
 (Scrivo il totale degli ingredienti per la torta finita, ma man mano nei vari passaggi avrete le dosi esatte.
Quanto indicato serve per uno stampo 22 )

500 gr di ricotta di pecora
430 gr di farina 00
3 uova
1 tuorlo
1 pizzico di vaniglina pura
1 pizzico di sale 
130 gr di burro morbido
210 gr di zucchero semolato 
25 gr di acqua
2 cucchiai di yogurt bianco (io uso il mio kefir)
80 gr di gocce di cioccolato fondente
1 cucchiaino di caffè in polvere
bagna al rum q.b.
zucchero a velo q.b.



PREPARAZIONE:

Per la pasta frolla:
fare un impasto con 300 gr di farina, 130 gr di burro morbido, 1 uovo + 1 tuorlo, 80 gr di zucchero, 1 cucchiaino di caffè in polvere (io ne ho messo un po’ di più perché mi piace il gusto della frolla al caffè)


Ottenere un panetto liscio e compatto, di colore più scuro della solita pasta frolla. Avvolgere nella pellicola e mettere in frigorifero.



PER IL PAN DI SPAGNA:
montare 2 uova con 130 gr  di  zucchero . Unire 130 gr di farina setacciata e un pizzico di vanillina pura. Aggiungere l’acqua e fare assorbire all’impasto e  2 cucchiaio di yogurt bianco (io uso il kefir) . Unire mezza bustina di lievito per dolci e 1 pizzico di sale. Amalgamare bene gli ingredienti  e versare l’impasto in una teglia larga e bassa, ben imburrata e infarinata; il pan di spagna non dovrà alzarsi molto, ma dovrà restare sottile. Cuocere per 20 minuti circa a 170/180°.




PER LA CREMA DI RICOTTA:
tenere la ricotta a colare per circa 24/36 ore (il siero dovrà completamente colare e separarsi dalla ricotta).
Fatto questo procedimento, mettere la ricotta in un robot da cuna e frullare e velocità media con 100 gr di zucchero. La crema dovrà risultare vellutata.


Mettere la crema in una terrina e aggiungere  le gocce di cioccolata. Amalgamare con una spatola. Rimettere la crema, così ottenuta,  in frigorifero.


ASSEMBLAMENTO:
prendiamo la pasta frolla dal frigorifero (risulterà molto dura); lavorarla un po’ con le mani affinchè si scaldi e si possa stendere. Dividiamola in due parti, una più grande dell’altra. Con l’aiuto di due fogli di carta forno, stendiamo il pezzo più grosso cercando di formare un cerchio. Mettiamo la pasta frolla stesa dentro la tortiera ben imburrata e infarinata e foderiamo bene la tortiera con la frolla.



Ora prendiamo il pan di spagna ed otteniamo un cerchio del diametro del fondo della tortiera. 



  Mettiamo il disco di pan di spagna sulla pasta frolla  e bagniamo con il rum.




 Versiamo la crema di ricotta e livelliamo bene.



Stendiamo il secondo pezzo di pasta frolla e copriamo la crema, ma senza pressare e facendo combaciare bene i bordi, togliendo le parti in eccesso.



Inforniamo per 30 minuti circa a 180° (ma fate attenzione a controllare la cottura; ogni forno ha le sue caratteristiche e potrebbe volerci qualche minuto di più o di meno ).
Finita la cottura, fate raffreddare completamente la cassata prima di sformarla e facendo attenzione che il bordo della torta si sia completamente staccato dal bordo della tortiera. Eventualmente aiutatevi con un coltello appuntito facendo attenzione a non rompere la torta. Capolgete la cassata fredda su un vassoio e mettetela in frigorifero almeno 3 ore prima di consumarla (e se la mettete per un giorno intero sarà meglio).

Spolverizzate di zucchero a velo prima di servire.


Non so se per caso o per fortuna, ma trovare la frolla croccante, fragrante e particolare con una crema di ricotta fresca e squisita, quando di solito l'umidità della stessa crema fa ammollare la pasta frolla..... non trovare per nulla stucchevole un dolce che di solito, per quanto possa piacere, potrebbe anche "sdegnare "; trovare piacere culinario ed appagare la gola con la mia "CASSATA AL FORNO" ..... tutto ciò mi ha davvero sorpresa, al punto che ho provato emozione per la riuscita di un dolce che la maggior parte dei Siciliani amano.
Ancor meglio, ad avvalorare il mio pensiero, quando al primo boccone, Sandro (che al contrario ama i dolci con ricotta) esternò il suo pensiero: " buono, anche meglio delle pasticcerie, non è troppo dolce e per nulla molliccio...." mi diede conferma della mia riuscita.

Ragazzi....... un vero capolavoro!

Baci a tutti, Enza !


Trovereta la ricetta anche su

giovedì 14 maggio 2015

Cannolicchi o cannolo in sfoglia?..... e cacao e caffè.... che ci entrano?



Vi è mai capitato di avere simpatia con una persona mai vista.... e con la quale, dopo tempo che ti scambi commenti carini su FB e blog reciproci,  scopri che:

1)  STA DIETRO CASA TUA
2) HA IL TUO STESSO COGNOME DA SPOSATA
3) HA LE TUE STESSE DATE DI NASCITA  (O QUASI.... nate nello stesso anno e a distanza di pochi giorni)
4) LA SIMPATIA RECIPROCA E' TANTA ..... CHE NEI NOSTRI COMMENTI, BACETTI E ABBRACCI E BEDDA DI QUA E BEDDA DI LA' .... ce li facciamo uscire da tutti i nostri pori !

Vero è!!!! Non scherzo ! Perchè con Sonia è nato questo rapporto virtuale che tanto a noi piace. Ci diciamo sempre che dobbiamo vederci, almeno per il caffè.... ma mai riusciamo a conciliare; però il web ed i nostri blog, sono un modo, per noi, per mantenere vivo questo rapporto carino e cortese (vero bedda Sonia????) -
Ora, non pensiate che voglio fare pubblicità ad un blog che non sia il mio, ma "La Cassata Celiaca" (è così che si chiama il blog di Sonia) merita di essere visitato. Il nome dovrebbe dirvi tanto, parla già da se..... ma credetemi, entrate e resterete sbalorditi da quello che quelle straordinarie mani riescono a creare con ingredienti solo ed esclusivamente per celiaci. Ecco, ciò che vedete in foto e ciò che vi spiegherò nel mio post, altro non è che la ricetta di Sonia, tradotta con ingredienti glutinati.
Quindi, grazie tesoro..... !!!! Il tuo "Cannolo in millefoglie" (cliccate ed avrete la ricetta dalla quale ho attinto) ora è anche il mio, con qualche piccola variante.

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INGREDIENTI:

Per le sfoglie ed i cannoli:

- 150 gr di farina 00
- 10 gr di caffè in polvere
- 10 gr di cacao amaro
- 10 gr di zucchero
- 10 gr di strutto
- 90 gr di vino bianco secco

Per la crema di ricotta:

- 1 kg di ricotta fresca (da tenere in frigo un giorno o anche più per far uscire tutto il siero)
- zucchero di canna e semolato q.b.
- cannella quanto basta

Per decorare:
- zucchero a velo
- pistacchio macinato
- gocce di cioccolato fondente

Olio per friggere


- Procediamo a fare l'impasto: misceliamo farina, cacao, caffè e zucchero, aggiungiamo lo strutto e cominciamo a versare pian piano il vino. Impastiamo fino a finire il vino e fino ad ottenere un impasto elastico che lasceremo riposare in frigo almeno 1 ora, avvolto nella pellicola

- Per la crema di ricotta: dopo aver lasciato colare il siero almeno per un giorno, versate sopra zucchero di canna, zucchero semolato e cannella e non mescolate. Lasciate riposare qualche ora così. Poi con l'aiuto di un robot da cucina, amalgamate il tutto e fate proprio una crema. 
Una cosa molto importante: LASCIATE RIPOSARE LA CREMA IN FRIGO ALMENO UN ALTRO GIORNO (altrimenti resterà molto morbida ed avrete difficoltà ad assemblare i dolci)


- ora prendiamo l'impasto dal frigo e sfogliamolo con la macchinetta per fare le lasagne, tra il numero 4 ed il 5  (ma ritengo che anche il mattarello vada bene). Con un coppapasta facciamo dei cerchi

- Scaldiamo l'olio, che sia appena fumante, ed immergiamo i nostri dischi. Aspettiamo che alzino le bolle. Cuociamo bene da entrambi i lati e mettiamo su carta assorbente.

- Con l'impasto che avanza facciamo le scorze per i cannoli aiutandoci con gli appositi tubi in acciaio e friggiamo nello stesso modo girando su tutti i lati


- Lasciamo raffreddare il tutto 




- poi procediamo a riempire i cannoli e ad impilare i dischi alternando con la crema di ricotta (mi raccomando ben riposata) e decorando con pistacchio macinato, zucchero a velo e gocce di cioccolato fondente.




Voi non ci crederete, ma quelli che vedete in foto sono proprio la merenda di un pomeriggio di primavera di mio figlio!!! Mentre riempivo ed impostavo, mi stava dietro attaccato tipo cozza, perchè a tutti i costi li doveva mangiare e senza perderci tempo (eppure lui non è golosissimo....) !!! Bene, se non lo avessi fermato chissà quanti ne avrebbe mangiati e come dargli torto?!?!?!? 



Sonia, ora mi tocca acquistare la macchinetta per i waffel .... non posso perdermi la nuova ricetta!


Brava Bedda e grazie da parte di tutti noi !!!




Baci a tutti, Enza!!



mercoledì 25 marzo 2015

I "SFINCI" DI SAN GIUSEPPE - Sua Signora la SFINCIA


Era il 18 di marzo e Sandro mi ricordò che il giorno dopo sarebbe stata la festa di San Giuseppe. Mio figlio avrebbe fatto l'onomastico, oltre che essere la festa del papà, come non festeggiare con le "sfince di San Giuseppe"???? E se Sandro me le chiedeva in particolar modo, non potevo dirgli di no......e Sfincia fu!!!!!

Arrivò il giorno 19 di marzo, mi recai al lavoro come ogni mattina e mentre lavoravo, mi ricordai che tra tutti gli ingredienti avevo dimenticato lo strutto. MA COME AVEVO POTUTO DIMENTICARLO, CHE E' UNO DEGLI INGREDIENTI PRINCIPALI PER LE SFINCE?!?!?!?!?. Meno male...... Sandro avrebbe finito di lavorare prima di me e poteva procurarmelo. Ecco fatto, torno a casa....... pranzo veloce...... e tutti via dai piedi, mettiamoci in moto per le Sfince...... il dolce per i miei uomini doveva essere pronto prima che ritornassero dagli allenamenti di calcetto di Giuseppe, solo che quel giorno, per pura casualità, non furono gli unici a tornare  a casa ...... vedrete vedrete.....!!!


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http://www.lapulceeiltopo.it/

A Natale,  avevo già fatto le sfince di San Guseppe , buonissime anche quelle, aggiunsi però degli ingredienti che non conferirono alle sfince l'originalità del dolce, rendendolo un tantino diverso rispetto al classico, dimenticandomi, tra l'altro, di mettere le foto del passo passo che ora invece vi mostro.


INGREDIENTI:

1/2 lt di acqua
400 gr di farina
120 gr di strutto
7 gr di sale
10 uova medie

Per friggere:
olio di semi di girasole e strutto di pari quantità

Per Farcire:
1 kg di ricotta fresca
zucchero a velo q.b. (sono andata ad occhio in base a come si preferisce la dolcezza della crema)


PROCEDIMENTO:
Intanto, la sera prima di fare le sfince, mettere la ricotta fresca a colare in uno scolapasta. Dopo 24 ore almeno, aggiungere lo zucchero a velo e fare la crema, mescolando fino al completo assorbimento dello zucchero e fino ad ottenere una consistenza piuttosto liscia. Io mi aiuto sempre con il bimby - (Pietro mi suggerì, dopo , di mettere a colare a ricotta direttamente con lo zucchero semolato e di fare la crema, sempre il giorno seguente, sbattendo bene bene con una forchetta o una frusta..... - la prossima volta proverò questa versione)


Mettere la crema in un contenitore e lasciarla riposare in frigorifero

Per le sfince:
Mettere in un tegame acqua, sale, strutto e portare ad ebollizione. Spegnere il fuoco ed unire la farina. Mescolare bene con un cucchiaio di legno, fino a quando l'impasto si staccherà dalle pareti della pentola


Fare raffreddare l'impasto e dare una bella mescolata (aiutatevi con un robot da cucina)

A questo punto, aggiungere le uova, facendole assorbire all'impasto uno ad uno. Dobbiamo ottenere un impasto elestico  a nastro

Ora, in una padella capiente, scaldare olio e strutto, come dice Pietro (vi ricordate le sfince di San Pietro???? Eh Si, lui....!!!!), deve essere appena fumante. Con un cucchiaio cominciamo a prendere l'impasto e spingendolo col dito buttiamolo in padella 


Come per incanto, ad un certo punto, le sfince cominceranno a gonfiare

e magicamente cominceranno a spaccarsi...............e a girarsi........ 





siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii............ sono loroooooooooooo ............... I SFINCIIIIIIIIIIIIIIIII

Dunque ragazzi, l'odore del fritto arriverà fino agli indumenti intimi e se non avete una cucina all'esterno, sigillate  tutte le porte di casa, perchè l'odore di frittura arriverà ovunque, a meno che non abbiate il famoso e oramai mitico coperchio MAGIC COOKER ......e allora farete la frittura più felice che abbiate mai fatto,  senza sporcare, senza lasciare puzze in giro per casa e le sfince avranno un sapore ed un gusto sublime che certamente non saprà di olio fritto. 











Mettiamo la crema di ricotta, che sta riposando in frigo, dentro una sac a poche e farciamo le sfince..... Io le ho tagliate al centro, ma si possono farcire mettendo la crema sulla Sfincia ......

 ECCOLEEEEEEE




Decoriamo con zucchero a velo........ et voilà




........ e miss SFINCIA è tutta per voi 












Quel giorno, manco a farlo apposta, vennero:
mio fratello, che di casa sta a Modena e di nome anche lui Giuseppe, quel giorno capitò da me......-  al campo dove mio figlio si allena mancava l'acqua e mio figlio e Gabriele vennero a farsi la doccia a casa mia........merenda con le sfince - Sandro non vedeva  l'ora di tornare a casa per fare merenda anche lui........con le sfince -  Mia madre (che sta con me) di solito non chiede dolci perchè ha paura che le si alzi la glicemia..... quel giorno si scordò della glicemia, come non l'avesse mai conosciuta........ - venne Angela a prendere Gabriele e dopo che la ricetta me la diede proprio Pietro, suo marito, pensate che non le dessi le sfince per fargliele testare o "tastare"?????-  Mi chiamò mia nipote: "zia, hai fatto le sfince???" ..... secondo voi, potevo dire di no e mangiare le sfince facendomi venire i sensi di colpa senza farle assaggiare anche a casa dall'altro fratello????? - e gli amici vicini???? qualcuno sapeva che avrei fatto le sfince e quindi ...... Sfinci pì tuttiiiiiiii!!!!!!!  Meno male che mia sorella sta lontano da casa mia ...... non potevo arrivare anche a Sferracavallo, ma ho promesso di  rifarle e mangiarle insieme......

Ecco, questà è l'ultima sfincia che è rimasta  e che in onestà vi dico, ce la siamo litigata ........




Baci a tutti, Enza!!!!!!