giovedì 15 ottobre 2015

INVOLTINI DI MANZO CON NOCI E RADICCHIO SU VELLUTATA DI MAIS !


.... E capita anche, in un pomeriggio qualsiasi, che ti ritrovi in chat con Maurizio, a chiedere istruzioni per qualcosa di particolare..... chiedi dettagli, magari cerchi di capire se hai fatto bene o male una ricetta di cui hai già chiesto istruzioni, cerchi di capire dove hai sbagliato, un ingrediente dietro l'altro e all'improvviso ti ritrovi a parlare di qualcosa che proprio in conto non c'era messo !!!
"Ho una ricetta..... la vuoi???"  ..... e voi che pensate, che io dica di no o che mi faccia pregare?!?!?!?

Ma sapete qual'è la cosa più straordinaria??? Che con Maurizio spesso è così, parli di una ricetta e finisci per elaborarne un'altra! 
Parlavamo di cibo, si, ma non di quello di cui vi parlerò in questo post, tutt'altra roba, solo che, all'improvviso, ebbe l'ispirazione e dal nulla creò questa meraviglia di ricetta. 



Potrebbe sembrare  presuntuoso da parte mia farvi leggere certe frasi, ma posso assicurarvi che non è questo lo scopo, perchè questa è una ricetta davvero fine e particolare, da preparare per occasioni speciali!
 Io cucino per la mia famiglia, con un marito ed un figlio dai gusti esigenti ed una mamma che comunque non è abituata a certe modernità, legata alla tradizione, anche se si adatta, ma mi capita di capire che il suo è solo adattamento (non si lamenta mai), così come è evidente che, al contrario, ciò che sta mangiando lo gradisce a dismisura e questo,  è uno di quei casi!
Eppure, non c'è stata una sola ricetta, di quelle che Maurizio fino ad ora mi ha proposto o che abbiamo elaborato insieme, che non sia stata un vero successo tra i miei "commensali" .
Conoscendo i miei polli, non sempre svelo subito cosa c'è in quella ricetta, a volte mento.... sapendo di mentire..... ma per una giusta causa ! Se dico la verità in quel momento, pur non conoscendo il gusto, si tirerebbero indietro per partito preso, così.... senza un perchè. Il "non mi piace..." senza sapere, è una cosa che proprio non mi va giù. Allora, un piccolo peccato veniale ci può stare, tanto lo so che dopo il primo assaggio, si sentono le due paroline magiche "che buono...!!!" ed è a quel punto, che svelo i "segreti dello Chef " !!!

E ora seguitemi che svelo anche a voi:


Con questa ricetta partecipo al programma di affiliazione:

Il mio Programma di affiliazione

INGREDIENTI

- Per gli involtini:
300 gr di fettine manzo per involtini 
mezzo radicchio
15 noci circa
50 gr circa di parmigiano a pezzetti (aggiunto di gusto mio )
olio evo q.b.
aceto balsamico q.b.

- Per la vellutata di mais:
1 barattolo  di mais 
1 cipolla
1 bicchiere abbondante di acqua 
olio evo
sale q.b.

- Per completare il piatto:
100 gr di riso basmati 


PROCEDIMENTO
intanto sgusciamo le noci e mettiamole in un tritatutto con i pezzetti di parmigiano ed un cucchiaio di olio evo......


Tritiamo completamente  ......

Tagliamo il radicchio a julienne.

Stendiamo le fettine di manzo 


e mettiamo sopra, prima il radicchio a julienne e poi un pò di trito di noci e parmigiano...

Formiamo l'involtino chiudendolo bene e cercando di non far uscire il condimento 


Formiamo tutti gli involtini nello stesso modo di cui sopra

Rosoliamo gli involtini in poco olio evo, su tutti i lati



Togliamo l'olio in eccesso dalla padella, saliamo e pepiamo a piacere e sfumiamo con aceto balsamico (ho fatto ad occhio)




Facciamo colorare gli involtini con il balsamico ......

e finiamo la cottura, a fuoco medio,  coprendo la padella (gli involtini devono essere serviti caldi, quindi regolatevi oppure riscaldateli al momento)

A parte facciamo la vellutata di mais: facciamo soffriggere la cipolla in olio evo - aggiungiamo il mais,  sgocciolato, saliamo e saltiamo per qualche minuto - versiamo l'acqua e facciamo cuocere per circa 30 minuti a fuoco medio, controllando di tanto in tanto.
A cottura ultimata, con un minipimer , facciamo la vellutata, quindi frulliamo fino ad ottenere una crema molto liscia.

Cuociamo il riso, semplicemente in acqua salata.

Ora possiamo servire .....
facciamo uno strato sul fondo del piatto (letto) con la vellutata, mettiamo un pò di riso e gli involtini già aperti nel senso della lunghezza. 
Serviamo così !!!




Era la prima volta che facevo la vellutata di mais. Appena al palato mi arrivò un boccone completo di tutto, non riuscivo a credere alla bontà di ciò che stavo mangiando. Avevo assaggiato man mano, ma separatamente e già tutto mi piaceva tanto. Fu il boccone a sorprendermi, quel boccone completo che fece si che mio figlio mi chiese altra "cremina" (così la chimaò lui) per finire i suoi involtini, che mia madre non faceva altro che ripetermi quanto fosse buono quel tutto e che Sandro non si fece pregare, visto che lui è un pò restio a mangiare le vellutate.

Io non devo convincervi, sono io che azzardo di solito e questo è uno di quegli azzardi che fanno fare un gran figurone a tavola !!!!


Baci a tutti, Enza!!!

mercoledì 14 ottobre 2015

Anelletti al forno !!!!


Ho visto spesso, sul web, ricette di anelletti al forno, spacciandoli per tali. 
Ora .... non è che voglio fare la presuntuosa, ma ogni ricetta ha un suo perchè e deve comunque rappresentare e raccontare il suo stesso nome , in questo caso " al forno...." significa sformato, non  anelletti mischiati con del ragù e spiaccicati in un piatto senza capire dove sta il "forno".
La mia ricetta non è perfetta, nè la migliore del mondo, ma a me è sempre piaciuto fare gli anelletti al forno come dovrebbe essere in realtà, come uno sformato di pasta, porzionato come una torta e messo in tavola come il migliore dei piatti siciliani.... o almeno ci provo eh, non fraintendetemi perchè non è questa l'eccellenza, ma almeno non è un consueto piatto di anelletti con ragù servito senza arte ne parte!

Ecco che vi spiego!!!

Conn questa ricetta partecipo
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INGREDIENTI
500 gr di carne di manzo macinata
1 bottiglia di salsa di pomodoro
500 ml di latte
piselli surgelati q.b.
2 carote medie
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.
600 gr di anelletti siciliani
cacio cavallo grattuggiato q.b.
cubetti di mozzarella 


PREPARAZIONE per il ragù:

Mettere olio evo  e un cucchiaio  di preparato per soffritti Ariosto in un largo tegame

Aggiungere le carote tritate ......

............. e soffriggere 'per qualche minuto. Aggiungere il macinato di manzo e mescolare il tutto. Lasciare cuocere per qualche minuto. 

Agiungere i piselli surgelati, quantità secondo gusto .....


...............e lasciar cuocere per 5 minuti circa.

Ora aggiungiamo la bottiglia di salsa di pomodoro e mescoliamo....


...... proseguiamo con una bustina di insaporitore per salse di Pomodoro  Ariosto


e infine aggiungiamo il latte

Mescoliamo, aggiustiamo di sale e pepe, copriamo e lasciamo cuocere a fuoco alto fino a raggiungere l'ebollizione, poi abbassiamo la fiamma al minimo e lasciamo cuocere per 3 /4 ore (minimo 3 ore )
Volendo potete fare il ragù il giorno prima, oppure lasciarlo raffreddare un pò prima di procedere ad assemblare la pasta 

Prepariamo gli anelli al forno adesso:
Facciamo bollire l'acqua salata per gli anelletti. Facciamoli cuocere lasciandoli molto al dente (diamo una precottura) e scoliamoli dall'acqua di cottura. 


Versiamoli in una larga terrina, o dentro allo stesso tegame, ed aggiungiamo 2 mestoli di ragù ed un pugno di cacio cavallo grattuggiato 

Mescoliamo per amalgamare il tutto 

Ora ci servirà una teglia alta e antiaderente se possibile (per le dimensioni basatevi con il quantitativo di pasta che farete)
Spennelliamo la teglia con olio e spolverizziamo bene con Impan Ariosto 


Ora facciamo un primo strato di anelletti 

Proseguiamo con un altro pugno di cacio cavallo grattugiato bene distribuito

Ora facciamo uno strato abbondante di ragù e pezzetti di mozzarella 


Proseguiamo con un altro strato di anelletti, precedentemente conditi 


spolverizziamo ancora con Impan Ariosto su tutta la superficie


Ora inforniamo, in forno pre-riscaldato a 200° per 30/35 minuti o fino a quando si sarà formata in superficie una crosticina dorata




Lasciamo intiepidire gli anelletti. Poi capovolgiamo la teglia su un largo piatto (possibilmente resistente al calore) 




Prima di servire è sempre possibile riscaldare la torta di anelletti , porzionate e servite 
Che dite, si può fa????? 

Io so solo che quando faccio questi anelletti mio figlio ne mangia un quantità tale da farsi venire mal di pancia, tanto gli piacciono! Dovranno risultare ben conditi e non asciutti. Al palato dovrà arrivare un gusto che sa di sformato, di godurioso e di prelibato. Importante è il ragù, la sua quantità e consistenza, oltre che il suo stesso gusto, perchè determinerà la buona riuscita degli anelletti al forno.


Di solito faccio gli anelletti in modo classico, ma esistono tante varianti: con melenzane fritte, con uova sode, con besciamella, con mortadella ...... con un pò di tutto, insomma davvero buoni in tutte le versioni.
Però, adesso, che siete arrivati fino a qui, vale almeno la pena di procurarvi gli ingredienti e procedere.

Grazie e baci a tutti, Enza!!


Potete trovare la ricetta anche sul sito di Ariosto. 
Cliccate sul logo 
ARIOSTO

http://www.ariosto.it/it/ricette/primi/891-anelletti-siciliani-al-forno.html

martedì 6 ottobre 2015

Cagliata di limone e vaniglia !!!


Non è mai successo di postare 2 ricette in un solo giorno, ma appena messa la foto sul Gruppo degli "Amanti della cucina Siciliana" tutti a chiedere la ricetta. 
Non posso fare aspettare i miei Amanti, quindi è giusto procedere per loro con vera gioia e piacere, a costo di stare con gli occhi a "pampinella" (è un nostro detto..... ) ma la ricetta entro stasera deve nascere per loro ed è a loro che la dedico con tutto il mio cuore.
Quindi cari Amanti, questa è per voi e attraverso il mio Blog, mi piace far sapere che grazie al cibo ci siamo trovati in 17000 ...... in tanti a volerci bene ..... in tanti a prendere lo stesso caffè..... ed in tanti a condividere ciò che ogni giorno presentiamo in tavola per le nostre famiglie, da qualsiasi parte del Mondo voi proveniate , già , perchè il nostro Gruppo ha unito tutti gli  angoli della Terra creando un'enorme famiglia a livello mondiale e di questo ne vado fiera!!!!

Con questa ricetta partecipo al programma di affiliazione 
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INGREDIENTI 
1 cucchiaio di scorza di limone bio grattuggiata
95 ml di succo di limone
93 gr di burro morbido
125 gr di zucchero vanigliato
6 tuorli 


PROCEDIMENTO
Innanzitutto facciamo lo zucchero vanigliato, semplicemente mettendo una bacca di vaniglia incisa (anche senza i semini interni)  e lo zucchero in un barattolo a chiusura ermetica. Teniamolo così per una settimana.
Trascorso questo tempo, usciamo la bacca, laviamola con acqua corrente e mettiamola ad asciugare e dentro la sua capsula. La possiamo riutilizzare ancora per 2 o 3 volte successive. 


Ora cominciamo a fare la nostra cagliata.
Facciamo sciogliere a bagno maria la scorza di limone, il succo, il burro e lo zucchero
 (l'acqua del bagnomaria non dovrà toccare la terrina che conterrà gli ingredienti) 







Ora aggiungiamo i tuorli


abbassiamo la fiamma al minimo e mescoliamo continuamente (circa 15/20 minuti)  fino a che la crema non comincia a prendere densità e resta attaccata al cucchiaio 


Ora togliamo l'acqua del bagno maria e mettiamo la crema nel tegame. Sempre a fiamma bassissima, mescoliamo per qualche minuto 


Ecco che la cagliata è pronta per essere messa nel barattolo, ben chiuso. Appena sarà fredda tenetela in frigo. Si può conservare fino a 2 mesi  


Mangiatela così, spalmatela su brioche, mettetela sopra il gelato, mangiatela con i biscotti, o come farcia per torte ....... è strabuona !!!!

Baci a tutti, Enza !!