mercoledì 14 ottobre 2015

Anelletti al forno !!!!


Ho visto spesso, sul web, ricette di anelletti al forno, spacciandoli per tali. 
Ora .... non è che voglio fare la presuntuosa, ma ogni ricetta ha un suo perchè e deve comunque rappresentare e raccontare il suo stesso nome , in questo caso " al forno...." significa sformato, non  anelletti mischiati con del ragù e spiaccicati in un piatto senza capire dove sta il "forno".
La mia ricetta non è perfetta, nè la migliore del mondo, ma a me è sempre piaciuto fare gli anelletti al forno come dovrebbe essere in realtà, come uno sformato di pasta, porzionato come una torta e messo in tavola come il migliore dei piatti siciliani.... o almeno ci provo eh, non fraintendetemi perchè non è questa l'eccellenza, ma almeno non è un consueto piatto di anelletti con ragù servito senza arte ne parte!

Ecco che vi spiego!!!

Conn questa ricetta partecipo
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INGREDIENTI
500 gr di carne di manzo macinata
1 bottiglia di salsa di pomodoro
500 ml di latte
piselli surgelati q.b.
2 carote medie
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.
600 gr di anelletti siciliani
cacio cavallo grattuggiato q.b.
cubetti di mozzarella 


PREPARAZIONE per il ragù:

Mettere olio evo  e un cucchiaio  di preparato per soffritti Ariosto in un largo tegame

Aggiungere le carote tritate ......

............. e soffriggere 'per qualche minuto. Aggiungere il macinato di manzo e mescolare il tutto. Lasciare cuocere per qualche minuto. 

Agiungere i piselli surgelati, quantità secondo gusto .....


...............e lasciar cuocere per 5 minuti circa.

Ora aggiungiamo la bottiglia di salsa di pomodoro e mescoliamo....


...... proseguiamo con una bustina di insaporitore per salse di Pomodoro  Ariosto


e infine aggiungiamo il latte

Mescoliamo, aggiustiamo di sale e pepe, copriamo e lasciamo cuocere a fuoco alto fino a raggiungere l'ebollizione, poi abbassiamo la fiamma al minimo e lasciamo cuocere per 3 /4 ore (minimo 3 ore )
Volendo potete fare il ragù il giorno prima, oppure lasciarlo raffreddare un pò prima di procedere ad assemblare la pasta 

Prepariamo gli anelli al forno adesso:
Facciamo bollire l'acqua salata per gli anelletti. Facciamoli cuocere lasciandoli molto al dente (diamo una precottura) e scoliamoli dall'acqua di cottura. 


Versiamoli in una larga terrina, o dentro allo stesso tegame, ed aggiungiamo 2 mestoli di ragù ed un pugno di cacio cavallo grattuggiato 

Mescoliamo per amalgamare il tutto 

Ora ci servirà una teglia alta e antiaderente se possibile (per le dimensioni basatevi con il quantitativo di pasta che farete)
Spennelliamo la teglia con olio e spolverizziamo bene con Impan Ariosto 


Ora facciamo un primo strato di anelletti 

Proseguiamo con un altro pugno di cacio cavallo grattugiato bene distribuito

Ora facciamo uno strato abbondante di ragù e pezzetti di mozzarella 


Proseguiamo con un altro strato di anelletti, precedentemente conditi 


spolverizziamo ancora con Impan Ariosto su tutta la superficie


Ora inforniamo, in forno pre-riscaldato a 200° per 30/35 minuti o fino a quando si sarà formata in superficie una crosticina dorata




Lasciamo intiepidire gli anelletti. Poi capovolgiamo la teglia su un largo piatto (possibilmente resistente al calore) 




Prima di servire è sempre possibile riscaldare la torta di anelletti , porzionate e servite 
Che dite, si può fa????? 

Io so solo che quando faccio questi anelletti mio figlio ne mangia un quantità tale da farsi venire mal di pancia, tanto gli piacciono! Dovranno risultare ben conditi e non asciutti. Al palato dovrà arrivare un gusto che sa di sformato, di godurioso e di prelibato. Importante è il ragù, la sua quantità e consistenza, oltre che il suo stesso gusto, perchè determinerà la buona riuscita degli anelletti al forno.


Di solito faccio gli anelletti in modo classico, ma esistono tante varianti: con melenzane fritte, con uova sode, con besciamella, con mortadella ...... con un pò di tutto, insomma davvero buoni in tutte le versioni.
Però, adesso, che siete arrivati fino a qui, vale almeno la pena di procurarvi gli ingredienti e procedere.

Grazie e baci a tutti, Enza!!


Potete trovare la ricetta anche sul sito di Ariosto. 
Cliccate sul logo 
ARIOSTO

http://www.ariosto.it/it/ricette/primi/891-anelletti-siciliani-al-forno.html

martedì 6 ottobre 2015

Cagliata di limone e vaniglia !!!


Non è mai successo di postare 2 ricette in un solo giorno, ma appena messa la foto sul Gruppo degli "Amanti della cucina Siciliana" tutti a chiedere la ricetta. 
Non posso fare aspettare i miei Amanti, quindi è giusto procedere per loro con vera gioia e piacere, a costo di stare con gli occhi a "pampinella" (è un nostro detto..... ) ma la ricetta entro stasera deve nascere per loro ed è a loro che la dedico con tutto il mio cuore.
Quindi cari Amanti, questa è per voi e attraverso il mio Blog, mi piace far sapere che grazie al cibo ci siamo trovati in 17000 ...... in tanti a volerci bene ..... in tanti a prendere lo stesso caffè..... ed in tanti a condividere ciò che ogni giorno presentiamo in tavola per le nostre famiglie, da qualsiasi parte del Mondo voi proveniate , già , perchè il nostro Gruppo ha unito tutti gli  angoli della Terra creando un'enorme famiglia a livello mondiale e di questo ne vado fiera!!!!

Con questa ricetta partecipo al programma di affiliazione 
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INGREDIENTI 
1 cucchiaio di scorza di limone bio grattuggiata
95 ml di succo di limone
93 gr di burro morbido
125 gr di zucchero vanigliato
6 tuorli 


PROCEDIMENTO
Innanzitutto facciamo lo zucchero vanigliato, semplicemente mettendo una bacca di vaniglia incisa (anche senza i semini interni)  e lo zucchero in un barattolo a chiusura ermetica. Teniamolo così per una settimana.
Trascorso questo tempo, usciamo la bacca, laviamola con acqua corrente e mettiamola ad asciugare e dentro la sua capsula. La possiamo riutilizzare ancora per 2 o 3 volte successive. 


Ora cominciamo a fare la nostra cagliata.
Facciamo sciogliere a bagno maria la scorza di limone, il succo, il burro e lo zucchero
 (l'acqua del bagnomaria non dovrà toccare la terrina che conterrà gli ingredienti) 







Ora aggiungiamo i tuorli


abbassiamo la fiamma al minimo e mescoliamo continuamente (circa 15/20 minuti)  fino a che la crema non comincia a prendere densità e resta attaccata al cucchiaio 


Ora togliamo l'acqua del bagno maria e mettiamo la crema nel tegame. Sempre a fiamma bassissima, mescoliamo per qualche minuto 


Ecco che la cagliata è pronta per essere messa nel barattolo, ben chiuso. Appena sarà fredda tenetela in frigo. Si può conservare fino a 2 mesi  


Mangiatela così, spalmatela su brioche, mettetela sopra il gelato, mangiatela con i biscotti, o come farcia per torte ....... è strabuona !!!!

Baci a tutti, Enza !!

Gelatina di Melagrana!


Non sono una brava lettrice, ma mi piace entrare in libreria, mi da un certo senso di pace e tranquillità e tutte le volte che lo faccio, non posso non fermarmi a guardare tra i libri di cucina e sceglierne sempre uno che più mi attira. 
Ora, non so cosa mi spinge a sceglierne uno piuttosto che un altro, magari le immagini sulla copertina, ma questa volta l'occhio mi cadde su un libro che parlava di conserve e marmellate. quindi fu il titolo a farmi mettere le mani su questo.
Ecco, era proprio quello che tra i tanti mi mancava. Lo guardai, lo sfogliai un pò e già le immagini dentro mi attraevano parecchio. Niente esitazioni e il libro fu mio. 
Non vedevo l'ora di provare quelle ricette e guardando le immagini, quella gelatina di melagrana era davvero invitante e per capire se proprio sarebbe venuta in quel modo, dovevo solo provare a farla.

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INGREDIENTI

500 ml di succo di melagrana
3 mele verdi o gialle 
500 gr di zucchero
60 ml di succo di limone


PROCEDIMENTO:

tagliate le melegrane a metà e ricavatene il succo 





Tagliate le mele a pezzi, compresi buccia e torsolo 



In un largo tegame mettete le mele, il succo di melagrana e 250 ml di acqua



Coprite e fate bollire per 20 minuti circa


Prendete una garza e copritela con acqua bollente per qualche minuto

strizzatela e buttate l'acqua. Sospendete la garza su un boccale , lasciando morbido il centro


Dopo che saranno trascorsi 20 minuti dalla bollitura....



......... versate il tutto sulla garza, senza strizzare o schiacciare, altrimenti il risultato finale della gelatina sarà opaco


Fate filtrare per tutta la notte

Si otterrà un liquido apparentemene opaco e che avrà perso il colore  della melagrana.
Ora togliete la polpa e misurate il liquido.
Versate il liquido in un tegame e, subito dopo, lo zucchero (250 gr di zucchero per 250 gr di liquido)




mescolate a fuoco lento fino allo scioglimento 


Ora aggiungete il succo di limone


e fate bollire per 20 /25 minuti (anche 30 se occorre) mescolando spesso.
Il composto dovrà risultare gelatinoso.
Durante la cottura, provate a togliere la schiumetta che si forma in superficie



Finita la cottura, versate la gelatina (che adesso sarà trasparente) nei barattoli puliti 
-per facilitarmi in questa operazione, senza scottarmi, ho versato la gelatina in un boccale e dopo nei barattoli -


Chiudeteli bene e capovolgeteli per fare il sottovuoto. 



Lasciateli così fino a completo raffreddamento. 
Potete usarla subito o lasciarla chiusa, in un luogo fresco e buio per 6/12 mesi. Appena aperto il barattolo, conservate in frigo fino a 6 settimane.

Questa gelatina si può usare in svariati modi:
fa bene per la tosse come se fosse uno sciroppo
si può versare sulla frutta fresca
si può aggiungere allo yogurt
si può usare per dolci e biscotti 
o per qualche ricetta salata, anche come decorazione 

Mio figlio, per esempio, la spalma nelle brioche ....... è buona anche al cucchiaino.
Bhe insomma, fatela, ne vale la pena !!


Baci a tutti, Enza!