Ma cos'è il pranzo della Domenica se non un bellissimo piatto di pasta consumato con calma, con i propri familiari, tra i ricordi di un'infanzia oramai lontana, ma che si ritrovano tutti in pochi ingredienti?
Già, il sugo della Domenica era questo.... la "pignata cu sucu ca carni e i pittinicchia". In un'unica soluzione mangiavi primo e secondo e il pane era la chicca che accompagnava il tutto; un'ottima scarpetta finale che quasi quasi lucidava i piatti senza il bisogno che gli stessi venissero lavati (anche se poi le stoviglie da lavare erano sempre tante .....).
Adesso i tempi moderni ci insegnano ben altro; le cucinate veloci, i pasti consumati senza neanche rendersi conto di cosa si stia mangiando (e capita anche a me di trovarmi in questo ambaradan...) ma a volte mi fermo a pensare e quasi come da tradizione, anche casa mia, la Domenica, deve essere invasa dal profumo del "sugo", dai ricordi di sempre e dal profumo di casa vera, senza il quale Domenica non sarebbe !!!!
In questa ricetta ho aggiunto qualche ingrediente o meglio, ho sostituito qualche ingrediente, facendomi accompagnare dal sig. Ariosto e dai suoi Insaporitori. Eppure, quasi quasi, come una coincidenza, anche un tempo Ariosto faceva parte della cucina di mia madre, ora lo ritrovo nella mia cucina e quando qualcuno entra a casa mia e subito annusa un meraviglioso profumo, il motivo è anche da attribuire al sig. Ariosto.
Allora vi spiego........
Con questa ricetta partecipo al programma di affiliazione
INGREDIENTI:
- 500 gr di bucatini
- 500 gr di pittinicchia (carne di maiale ridotta all'osso, da spolpare.... se così si può dire, ma i siciliani mi capiranno benissimo)
- 300 gr circa di carne di maiale a tocchetti, grasso compreso (eh si gente..... questo è un piatto che va mangiato così, altrimenti non c'è "prio")
- 1 bottiglia di passata di pomodoro pronta (o fresca, è meglio....)
- olio evo q.b.
- Orto in busta di Ariosto
- Insaporitore per sughi di Ariosto
- cacio cavallo grattuggiato q.b.
PREPARAZIONE:
in un largo tegame mettiamo un pò di Orto in busta di Ariosto (mix di preparato con verdure essiccate assolutamente naturali di: carota-cipolla-aglio-porro-sedano-prezzemolo) con un pò di olio evo e facciamo appena soffriggere
appena l'olio comincia a sfrigolare, versiamo la salsa e 2 dita di latte. Mescoliamo il tutto, mantenendo il fuoco basso, e aggiungiamo l'insaporitore per sughi (io vado ad occhio)
facciamo amalgamare bene, aggiustiamo di sale ed un pizzico di zucchero, se occorre, e aggiungiamo i pittinicchia e la carne di maiale
Ora si che il profumo si sprigiona ed invade tutto invade tutto, compresa la casa dei vicini, e mentre mescoliamo "u sucu e a carni", l'acquolina non si può trattenere!!!
Copriamo il tegame e lasciamo completamente cuocere, almeno un paio d'ore, a fuoco basso.
Passato il tempo, ecco come si presenterà la carne nel sugo
Io spero che possiate immaginare o meglio, che possiate sentire il profumo attraverso lo schermo....... e se state sbavando ...... ok, vi posso capire!!!!
Non è finita qui, completiamo la nostra ricetta.
A parte, cuociamo i bucatini in modo tradizionale, lasciandoli al dente. Appena cotti scoliamo tutta l'acqua di cottura e rimettiamoli dentro la pentola. Versiamo 2 o tre mestolini di sugo e amalgamiamo il tutto. Impiattiamo i bucatini versando sugli stessi un mestolo abbondante di sugo, spolverizzamo con una buona manciata di cacio cavallo e incoroniamo il piatto con "i pittinicchia e a carni ri maiaili"
Signore e signori, Picciotti e picciutteddi ...... buon appetito e "arricriativi" !!!!!
Ah..... dimenticavo: è obbligatorio un bel bavettone, gli schizzi della salsa arrivano ovunque, ma ne vale davvero la pena !!!!!
Baci a tutti, Enza!!!






