sabato 12 ottobre 2013

CROCCHETTE DI MELANZANE, COUS-COUS, PESTO DI PISTACCHI E........!!!!!!!



Io non so se tutte le Aziende hanno un collaboratore come Saverio e non so se tutte le foodbloggers che hanno contatti con Aziende sono coccolate come fa Saverio con le sue "amiche". Potrebbe sembrare un post all'insegna di una pubblicità spudorata, per una nota  marca di insaporitori, ma in questo caso, nel mio caso, sebbene abbia già provato altri prodotti di tale marca e tutti squisiti (qualche post già c'è......), vi assicuro che non si tratta di questo, ma mi piace rendere merito a ciò che ha allietato la mia tavola in una normale cena in famiglia. Non parlo di ciò che non mi piace e sebbene Saverio sia stato veramente generoso, in questo post non posso fare a meno di parlarvi delle mie crocchette di melanzane, che se sono venute buonissime  e croccantissime grazie ad un ottimo ingrediente: IMPAN di ARIOSTO !!!

Avevo voglia di rendere merito alla generosità di Saverio, con una ricettina all'altezza del gruppo del quale faccio parte e che rendesse onore alla sua speciale Impanatura. Ecco che quindi vi dico:



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INGREDIENTI

1 melanzana grande
impanatura IMPAN ARIOSTO
1 uovo
mezzo bicchiere di latte
100 gr circa di cous-cous precotto
il succo di mezzo limone
olio evo q.b.
mezzo dado vegetale (se è fatto in casa è ancor meglio)
acqua q.b. per fare il brodo (per la cottura del cous-cous)
caciocavallo fresco ragusano -  q.b.
3 0 4 fette di prosciutto cotto
pesto di basilico e pistacchi home made - q.b.
olio per friggere - q.b.


PROCEDIMENTO

- tagliamo la melanzana a fette sottili - ammolliamo le fette in acqua e sale e lasciamole per almeno un'oretta. Poi scoliamole e tamponiamole con un panno di cotone per asciugarle.....


 Friggiamole leggermente (si dovranno ammorbidire)


- Nel frattempo prepariamo il cous-cous......


 facciamo il brodino e versiamolo sopra lo stesso con il succo di limone. Copriamolo, lasciamolo riposare almeno per 5 minuti e poi incocciamolo - I grani dovranno essere ben separati




- Ora aggiungiamo il cacio cavallo tagliato a dadini, il prosciutto a straccetti e 3 o 4 cucchiaini di pesto (il mio  fatto con basilico-pistacchi-pinoli-parmigiano ......)

Mescoliamo il tutto, gli ingredienti dovranno essere ben amalgamati fra loro


- Ora formiamo le crocchette: su ogni fetta di melanzana leggermente fritta, mettiamo un pò di cous- cous condito. Arrotoliamo la fetta di melanzana, compattiamo con le mani e passiamola per una prima impanatura leggera su IMPAN di ARIOSTO
 

- facciamo un battuto con l'uovo ed il latte - Bagniamo le crocchette (già impanate) e ripassiamole su IMPAN . Durante questa fase, compattare bene bene, fra i palmi, le crocchette. 
Disporle su un piatto 

e metterle in frigo a riposare fino al momento della frittura (io le ho preparate nel primo pomeriggio e le ho fritte a cena. Consiglio di fare così, le crocchette si rassoderanno  per benino....)

Friggere le crocchette in abbondante olio per fritture fino a completa doratura ......... Amici miei, ecco cosa vi offro ......


Queste crocchette oltre che essere davvero buone e sfiziose, sono risultate molto versatili. Adattissime per un antipasto o da mettere dentro il cesto da pic-nic per una giornata all'aria aperta. Qualcuna di queste crocchette ieri sera è avanzata ed oggi, è servita come secondo veloce dopo il primo. Ecco però come le messe in tavola.......le ho riscaldate nel micro con poca salsa cotta con Insaporitore per Ottimi Sughi al Pomodoro, sempre di ARIOSTO, ed un pezzetto di cacio cavallo sopra......


Bhe......... che ne pensate?????  vi dicevo che erano versatili !!!!! A noi sono piaciute tanto e oggi mio figlio le ha fatte fuori..... mia madre ha apprezzato tantissimo ed io non ho potuto fare a meno di gustare durante la frittura........Sandro quando ha visto la busta e dato il primo assaggio mi ha detto: "ma il sig. Ariosto non lo sa che qui al sud siamo tutti "manciatari"..... come mai qui non troviamo IMPAN ????" ...... penso di aver detto tutto!!!!


Un abbraccio e buon appetito a tutti, Enza!!!!!




venerdì 11 ottobre 2013

Stufato di Tacchino con crema di radicchio e zucchinette.....(ricetta bimby)



Non doveva essere un post, ma mentre cucinavo e cominciavo a sentire il profumo mi cominciò a venire l'acquolina in bocca. A quel punto, pensai che dovevo  fare qualche foto, anche se solo del piatto finito, perchè se all'odore corrispondeva il sapore, il post doveva esserci per forza.

 Tutto questo capitò in una normale giornata settimanale quando, di mattina e sempre correndo, aprii il freezer, presi il primo fagotto senza sapere cosa ci fosse dentro e rimandai il tutto al rientro, dopo il lavoro. Successe poi, che quando rientrai e mi accorsi di quanto avevo uscito dal freezer, il primo pensiero chemi passò per la testa fu il seguente " E ORA...????????   COME LO CUCINO ?????....... MANNAGGIA MA NON POTEVO GUARDARE BENE PRIMA.....????? E ORA CHI LI SENTE CHE SI LAMENTANO SEMPRE ?????" . Un giro per tutta la cucina,  che c'era a disposizione?? Ecco, bastava solo alzare gli occhi e vedere lui - ARIOSTO.... Insaporitore   per  carni in umido e stufate ..... il gioco è fatto !!!!! 

INGREDIENTI

un tocco di tacchino di circa 600 gr
una cipolla rossa di tropea media
una zucchinetta genovese medio/grande
mezzo radicchio rosso
1 bicchiere scarso di vino rosso
ARIOSTO.... Insaporitore   per  carni in umido e stufate .
olio evo- q.b.
sale-pepe q.b. solo se necessario

PREPARAZIONE

Mettiamo il  tacchino nel Varoma e massaggiamolo bene, su tutti i lati con gli Aromi Ariosto. Copriamolo e lasciamolo riposare un pò.

Nel frattempo, nel boccale del bimby, tritiamo la cipolla e mettiamo l'olio evo. Facciamo rosolare 3 min - 100° - vel. 1.

Tagliamo le zucchinette a pezzetti e il radicchio a listarelle. Dopo che avremo rosolato la cipolla , aggiungiamo zucchinette e radicchio tagliati. Ancora 3 min- 100° vel. 1 - antiorario.

Finito questo tempo, versiamo il vino e facciamo sfumare per altri 3 minuti. 

Infine mettiamo sul Bimby,  il Varoma con il tocco di tacchino già massaggiato con l'insaporitore Ariosto e cuociamo per 40 min - temperatura varoma - antiorario - vel. 1.

Finito questo tempo. Lasciamo raffreddare un pò. Adagiamo le verdure cotte sul fondo di una teglia e tagliamo  il tacchino a fette, che metteremo sulle verdure. Finiamo la cottura in forno fino a che il rosa della carne non si vedrà più......Il nostro tacchino è pronto ...... serviamolo !!!


Si lo so..... non ci sono molte foto.Come ho già detto non dovevo fare il post, ma è bastato il profumo  per capire che lo stufato doveva essere messo su Come Mangio Io. 
Credo che il compito di una foodblogger, sia anche quello di far vedere, in modo semplice e non costruito, cosa si mette realmente in tavola. Questo è uno di quei casi in cui dalla confusione mentale del "cosa mangiamo ...... oppure...... come lo cucino" basta un solo semplice ingrediente che si accendino tutte le lampadine a disposizione .....!!!!  La stessa sera in cui abbiamo mangiato il tacchino, ho postato la foto per far vedere al sig. Ariosto carissimo, che i suoi Insaporitori sono davvero buoni e vale la pena usarli. Peccato che non tutti si trovano qui da noi......ma .... è solo questione di tempo!!!!

Buon appetito e un abbraccio a tutti, Enza!!!!

giovedì 10 ottobre 2013

UN DOLCISSIMO SAETTA MCQUEEN ....!!!!!



"ENZA .... MI DEVI FARE LA TORTA DI CARS" ........ questo è il messaggio che qualche tempo fa mi mandò Giovanna, quasi imperativa e con assoluta schiettezza!!!!

Vero, ne avevamo parlato ..... ma così.... giusto per...... niente di assoluto e niente di certo! Anzi, diciamo che quando propose alla mamma di Francesco la torta decorata in pdz, la signora disse di no, ma semplicemente perchè non amava i gusti troppo dolciastri. Successe che per il primo appuntamento con i bimbi di Mirò, portai la pasta di zucchero fatta con le mie manine. Appena Giovanna l'assaggiò rimase folgorata da un gusto dolce sì, ma davvero delicato, tant'è che mica si fermò solo ad assaggiarla........ -vabbè dai Giovanna, mi fermo.... sennò mi rimproveri - diciamo solo che non furono solo i bambini a voler alternare un'impasto di pdz con un assaggino, giusto per riprendersi dalle allegre fatiche! Detto ciò Giovanna mi fece mettere da parte un pezzo di pdz, la mamma di Francesco doveva assolutamente asseggiarla la stessa sera - Così fu e subito la mattina seguente, ecco che Saetta McQueen doveva nascere!!!!!

Ora, per quanto sia una grande passione per me lavorare la pasta di zucchero, non è che mi sento mai all'altezza di far le cose...... dico di si subito, perchè essendo una persona positivissima, mi faccio prendere dall'entusiasmo immediato, ma poi mi viene l'angoscia (e chi mi legge questo già lo sa....) ma mi butto e alla fine chi deve vincere sono io ....... Ecco quindi realizzarsi SAETTA ...... con il quale partecipo al programma di affiliazione di

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La torta è stata realizzata con pds semplice, bagnato con latte e cacao e farcito con una ganache di cioccolato fondente e panna montata - rivestita con un velo di crema al burro e margarina e decorata con PDZ fatta e colorata da me 


Le fasi di copertura della macchina, con pdz rossa, non sono state ne difficili e nemmeno complicate, ma i dettagli, sebbene sembrino semplici, sono stati di gran lunga più difficilotti. Le proporzioni ....... le tonalità ....... le scritte......lo spoiler - questo proprio non poteva e non doveva mancare -  insomma tutto doveva quadrare.


Man mano che Saetta prendeva forma, facevo un respiro di sollievo e più vedevo realizzarsi questo cartoon sotto le mie mani, più andavo avanti con entusiasmo,  quasi quasi mi sembrava che fossimo entrati in simbiosi io e lui, come se mi suggerisse come e cosa ancora dovevo aggiungere.....!!!


 







Nel frattempo, mio figlio che ha 11 anni, mi incoraggiava "VAI MAMMA CHE SOMIGLIA PROPRIO A SAETTA" ..... certo, non è proprio uguale spiccicato, ma diciamo che nel complesso non mi posso lamentare, la mia torta, rende l'idea di SAETTA!!! 
E allora.......

AUGURI  FRANCESCO !!!!!!!!!! anche se in quella giornata ti è venuta la febbre, la tua macchinina preferita e dolce dolce, non è di certo mancata!!!!






Un abbraccio a tutti, da  Enza e Saetta McQueen !!!








giovedì 3 ottobre 2013

BRIOCHE CON PASTA MADRE AL KEFIR


Non conoscevo il kefir, ma sono ghiotta di yogurt e dopo aver sentito determinate cosette su come vengono colorati certi yogurt di marca famosissima, mi sono attrezzata di yogurtiera per farlo home made!!!!
Un giorno Luna mi scrisse sul ns Gruppo dicendomi ...."visto che fai lo yogurt un giorno si e uno pure, perchè non usi il Kefir????"
Ne avevo sentito parlare, ma esattamente cosa fosse non sapevo, le mie idee erano molto vaghe e fu così che andai alla ricerca. Finalmente trovai questi grani e las gentilissima  Paola Piazza del gruppo degli "spacciatori" di Kefir e amministratrice della sua bellissima pagina "A casa da Paola" su FB, si offrì per darmene un pò dei suoi, ma ricordai che anche  Giusy li aveva e così ne parlai con lei.
 Il giorno dopo ero  diventata una produttrice di Kefir ...... Ma certo!!! Luna mi fece scrivere sul gruppo e da lì cominciai subito a documentarmi..... non solo yogurt si faceva col kefir, ma un mondo di cose oltre che essere un prodotto davvero salutare.

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Dal Kefir si produce il siero ed il siero, fermentando, lo si usa anche per gli impasti. Quindi pensai bene di rinnovarmi la pasta madre che riposava in freezer da mesi e guardate il risultato......



Io adoro fare i lievitati e se naturali, ancor meglio. Ecco, quindi, come ho impiegato il mio lievito madre al kefir:

INGREDIENTI


- 180 gr di acqua

- 100 gr di latte

- 70 gr di margarina

-  200 gr di pasta madre

- 50 gr di zucchero

- 500 gr di farina manitoba


PROCEDIMENTO PER L'IMPASTO: 

fare intiepidire latte e acqua e sciogliervi dentro la pasta madre - aggiungere tutti gli altri ingredienti ed impastare fino ad ottenere un impasto vellutato (anche se resta un pò appiccicaticcio non importa....) - mettere direttamente la pagnotta lavorata, dentro una teglia rotonda (io uso quelle in silicone) -  lasciare lievitare fino al raddoppio - ci vorranno diverse ore, ma varrà la pena attendere tutto questo tempo....... -

Spennellare la superficie della brioche lievitata con tuorlo d'uovo ed infornare per circa 25 minuti a 200 gr (o comunque fino a che la brioche non sarà ben dorata ed ancora più gonfia)-

Sfornare .... lasciare raffreddare un pò .... e poi mangiatela come volete!!!! Farcita con verdure, farcita con salumi, senza nessuna farcitura...... oppure dolce con qualche crema o con nutella, o con marmellata.

Il profumo inebrierà le vostre narici e non si potrà resistere ad una tale bontà ...... !!!!


Vi faccio vedere di seguito un altro tipo di brioche, lievitata solo con siero di kefir e farcita con salumi...... Ragà..... provate ad immaginare il gusto!!!!!! Rustica, molto particolare e da figurone  da portare in tavola o per un pic-nic.... sempre e comunque!


Impasto



Lievitazione


Impostazione nella teglia 


Nuova lievitazione

 




La mia brioche cotta nel micro ......



....... e qui farcita !!!

   


Mi sono dilungata con troppe foto????? Ma se non vi faccio vedere come potrei mai farvi venire l'acquolina?

Baci a tutti, Enza


venerdì 27 settembre 2013

Un pomeriggio "zuccheroso" con i Bimbi di Mirò........




..... Ed è sempre Lei, la cara Alessandra, che un giorno mi dice di aver fatto il mio nome alla sua amica Giovanna, titolare del centro ricreativo e didattico MIRO' a Casteldaccia. E che c'entra il mio nome?????..... domanda lecita per me, figuriamoci per voi !!!!

Il centro è frequentato da bambini di diverse età e qui si fanno tanti laboratori come, giardinaggio, scienze..... scrittura, lettura ....oltre che giochi e feste di compleanno !!!

Ebbene, Alessandra, insegnante di scuola materna ed elementare e che cura uno di questi laboratori, ha avuto l'idea di far lavorare i bambini, divertendosi, con la Pasta di Zucchero. Subito la sua idea è volata da Giovanna, persona carinissima e disponibilissima,  che ha accettato di buon grado  ed ha voluto conoscermi per capire meglio e  vedere  qualche mio lavoretto. Ci siamo intese con poche parole..... è bastato esporre cosa avrei voluto fare con i  bambini, che null'altro avrebbero fatto se non conoscere la pasta di zucchero e lavorarla secondo quello che la fantasia dettava loro e da qui, pian piano, portarli avanti fino a fare qualcosa di più laborioso.

Ecco quindi che nasce il laboratorio Thun's Cake, Giovanna l' ha chiamato così, al quale i bambini hanno partecipato volentierissimo!!!!!

Ora, prima di farvi vedere qualche foto di quello che abbiamo realizzato con i bambini,  mi preme esporre il mio pensiero su questa esperienza. Se da una parte, nel mio piccolo,  sono andata per spiegare loro cosa si può fare con la pasta di zucchero,  dall'altra sono tornata a casa  appagata e sorridente, nonostante avvessi mille motivi per non sorridere........Sono tornata bambina con loro,  mi sono divertita con loro e  mi hanno trasmesso tanta serenità!!!

Vederli imbrattarsi di zucchero......

 guardarli indaffarati a cercare una formina piuttosto che un'altra.......


chiedersi l'un l'altro i pennelli per colorare (anche se l'unico colore che avevo dietro per dipingere, era il rosso....con gli altri hanno colorato la pdz)


 guardarli mentre sceglievano  i colori per colorare la pdz che da bianca, come per incanto,  ha preso i colori dell'arcobaleno........ e guardate che colori.....tutto fatto da loro... giuro!!!!






vederli mentre furbescamente mangiavano, quasi di nascosto,  la pdz (e quanta ne hanno mangiataaaaaaaa........ l'avevo fatta io il giorno prima, quindi sapevo cosa mettevano in bocca.....)



vedere i loro "musetti" tutti bianchi bianchi......


Credetemi, non si possono commentare certe scene, si devono vivere e basta!!! Non volevano più andare via  e chi è arrivato in ritardo non si è lasciato pregare per unirsi agli altri e divertirsi....... !!!! Questa è stata la prima di una lunga serie, si spera !!!!- Certo, prima la scuola, per chi è in età scolare e poi tutto il resto - ma se i bambini riescono a sfogarsi e rilassarsi in dolcezza, anzichè stare davanti alla tv o passare pomeriggi interi con i loro giochi elettronici, non possono trarne altro che vantaggi, oltre che arricchire lo spirito di chi, in quel momento, è lì con loro e dovrebbe insegnare loro qualcosa ...... la conclusione di tutto è ..... SONO LORO CHE HANNO TANTO DA INSEGNARE AI GRANDI - e sono io che li ringrazio per avermi fatto dimenticare, anche se per un paio d'ore, momenti di vita stressante!!

Ecco cosa hanno creato i bambini

la manine..... mentre impastano .......


 



mentre colorano.................






qui mentre lavoriamo insieme...........







la bici di Francesco.........



L'orsacchiotto di Martina....... 


il trenino di Antonietta.....



il razzo di Emiliano.....


Il cane di Emanuele.....


mentre si divertono  a modellare........


ed infine tutti i lavoretti ........ teneri .... buoni e che i bambini, tutti felici e contenti, hanno portato a casa  - Giovanna non ha chiesto di certo suggerimenti !!! Ha fatto trovare per ognuno il piattino, il cellophane ed il nastrino per rendere ancora più coreografico l'operato di ognuno di loro (peccato.....abbiamo dimenticato la foto dei lavoretti confezionati)

   







Spero vi siate divertiti a leggere e guardare queste tenerezze. Che esperienza!!!!! Non vedo l'ora di essere nuovamente  con loro a divertirmi "zuccherosamente" nel loro mondo a colori !!!!!

 Alla prossima Amici, perchè non è mica finita qui !!!!!

Un abbraccio, Enza!!!

P.S.: grazie Giovanna per l'opportunità che mi hai dato e per quello che fai per i bambini  - Grazie Alessandra che mi hai fatto conoscere un mondo nuovo e grazie per avermi dato il permesso di mettere le foto di Emiliano e Francesco....non mi piace postare sulla rete foto di bambini, ma qualcuno di questi musetti valeva la pena di essere visto......)